MBSR – Protocollo per la riduzione dello stress attraverso la Mindfulness

Da martedì 10 ottobre 2017 ricomincia il protocollo MBSR per ridurre lo stress attraverso le pratiche mindfulness.

Gli incontri si terranno sempre di martedì, solo l’intensivo si terrà di sabato, presso la sede del Secondo Centro di Terapia Cognitivo-Interpersonale in Via Nomentana 257

MBSR ottobre 2017

Tutor dell’apprendimento esperto nei DSA e BES

Tutor dell’apprendimento esperto nei DSA e BES

Presidente: Prof. Tonino Cantelmi

Direttore: Prof.ssa Maria Beatrice Toro

Coordinatore: Dott.ssa Daniela Azzarelli

Docenti: Daniela Azzarelli, Mara Bruno, Valeria Carpino,

Bianca Crocamo, Michela De Luca, Amelia Palladino, Claudia Romani

Per info e iscrizioni: mail – segreteriascint@hotmail.it

Tel. 0644247115 oppure 0699922102

Cell. 3397449285 Dott.ssa Daniela Azzarelli

Descrizione

Il corso ha carattere teorico-pratico.

La parte teorica è incentrata sull’apprendimento e, in particolare, sui disturbi del neuro sviluppo con le conseguenti ricadute nelle abilità scolastiche; le esercitazioni pratiche sono mirate ad acquisire e utilizzare gli strumenti caratteristici dell’attività del tutor.

La funzione del tutor dell’apprendimento è quella di seguire i bambini e i ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento e/o BES promuovendone la crescita dal punto di vista dell’autonomia, della partecipazione e dell’integrazione in classe. L’uso di metodologie didattiche attive, tecnologie informatiche e strategie psicoeducative è funzionale a tali obiettivi.

Durante il corso verranno discussi casi clinici utili a comprendere come si analizza e si interviene con il bambino e la sua famiglia.

Materiali

Dispense, schede valutative, schede per l’intervento, programmi per pc, applicazioni, registrazioni video e audio.

Destinatari

Il corso è aperto a tutti coloro che lavorano o desiderano lavorare nell’ambito dell’apprendimento: pedagogisti, psicopedagogisti, insegnanti, AEC, educatori professionali, psicologi e psicoterapeuti, laureandi in psicologia e/o specializzandi in psicoterapia, logopedisti, ed altre figure professionali che a diverso titolo lavorano in questo campo.

Obiettivi formativi

Al termine del corso ogni partecipante sarà in grado di:

  • Individuare eventuali problematicità nelle abilità scolastiche (lettura, scrittura, calcolo, comprensione del testo scritto) tramite i principali strumenti di screening (MT- elementari, medie e liceo, AC-MT- elementari, medie e liceo)
  • Progettare un intervento di tutoring atto a rispondere ai bisogni educativi e didattici dei bambini
  • Utilizzare tutti gli strumenti utili al lavoro del tutor (mappe, app, schede, tabelle, ecc.)
  • Conoscere le normative in materia di DSA e BES
  • Saper leggere una diagnosi e un Piano Didattico Personalizzato (PDP) o un Piano Educativo Individualizzato (PEI)
  • Partecipare attivamente nella scuola ai gruppi di lavoro per l’handicap (GLH)
  • Elaborare un Piano Didattico Personalizzato (PDP) o un Piano Educativo Individualizzato (PEI) per sostenere, in caso di necessità o richiesta, gli insegnanti che dovranno redigerli
  • Facilitare e sostenere l’apprendimento dello studente nelle attività di studio
  • Saper dialogare con la scuola, la famiglia e i diversi professionisti che lavorano con i bambini presi in carico.

 Per gli psicologi è previsto un ulteriore modulo aggiuntivo per la valutazione e la diagnosi dell’attenzione, delle funzioni esecutive e degli aspetti cognitivi di base

 Sbocchi professionali

  • Attività di screening e intervento mirato nelle scuole
  • Sostegno individuale nello studio
  • Progettazione di doposcuola specialistici sui DSA e altri disturbi che ricadono sugli apprendimenti
  • Fornire supporto e assistenza alla comunicazione, all’inclusione e all’autonomia dei bambini con Bisogni Educativi Speciali (BES)
  • Saper individuare e gestire alcune dinamiche presenti nel rapporto scuola-famiglia-cooperativa
  • Essere in grado di ricoprire il ruolo di AEC* – Assistente Educativo Culturale a scuola

*L’AEC è un operatore che fornisce supporto e assistenza ad alunni con disabilità certificata. Questa figura professionale può essere ricoperta da tutti (laureati, laureandi e/o diplomati) ma è  auspicabile e importante avere una formazione specifica che consenta all’operatore di far fronte in modo adeguato e competente alle richieste del ruolo che si andrà a ricoprire e alla complessità del contesto in cui esso si colloca anche attraverso degli strumenti concreti e specifici.

Struttura e articolazione del corso

Il corso prevede 4 moduli formativi nelle seguenti date:

Febbraio 2018 – sabato 10 e domenica 11 dalle ore 9.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30

Marzo 2018 – sabato 10 e domenica 11 dalle ore 9.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30

Aprile 2018 – sabato 14 e domenica 15 dalle ore 9.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30

Maggio 2018 – sabato 12 e domenica 13 dalle ore 9.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30,

 Sede

Il corso si terrà presso la sede del 2TC –Secondo Centro di Terapia Cognitivo Interpersonale sito in via Nomentana, 257 (zona Villa Torlonia/Corso Trieste).

Costo

Il Costo complessivo del corso è di 560 euro +IVA

La somma è divisibile in diverse tranche di pagamento.

 Esame finale e rilascio dell’attestato

È previsto un esame di fine corso composto da una prova scritta e una orale (facoltativa solo per coloro che supereranno lo scritto con una votazione di 20/30) con rilascio di attestato di “Tutor dell’apprendimento esperto nei DSA e BES”

Programma didattico

Modulo 1: mese di febbraio 2018

Sabato 9,30-13,30

  •  Introduzione ai BES: dal concetto di apprendimento a quello di bisogno
  • Punti salienti degli aspetti legislativi e normativi su BES, DSA e disabilità
  • I Disturbi Specifici dell’apprendimento alla luce del manuale di classificazione nosografica, DSM-5: caratteristiche evolutive del disturbo, inquadramento diagnostico comorbilità e diagnosi differenziale con altri disturbi del neurosviluppo, stili di apprendimento e stili cognitivi

Introduzione a:

  • ADHD
  • Disturbo dello spettro dell’autismo
  • Altri BES

Sabato 14,30-18,30

  •  L’importanza di un individuazione precoce dei DSA: i prerequisiti dell’apprendimento, quali sono, come si valutano, ipotesi di trattamento.
  • La presa in carico dell’alunno DSA: chi, come, dove e quando
  • La figura professionale del Tutor dell’apprendimento: chi può ricoprire questo ruolo, in cosa consiste il suo intervento, come lavora, quando è necessario chiedere il suo intervento

Domenica 9,30-13,30

Lo screening dei disturbi specifici dell’apprendimento nella scuola primaria e secondaria di primo grado

  •  L’importanza dell’attività di screening nelle scuole: chi, come e quando
  • Presentazione del materiale valutativo (I livello) e osservativo ad uso scolastico: le Prove MT e AC-MT
  • Screening sulle abilità di lettura (rapidità e correttezza) e comprensione del testo: prove MT di lettura e comprensione (Cornoldi e Colpo 1998) per la scuola primaria e secondaria di primo grado.
  • Screening sulle abilità di calcolo e logico-matematiche: prove AC-MT 6-11 e 11-14 anni di Cornoldi.

Domenica 14,30-18,30

La valutazione di primo livello per gli alunni della scuola secondaria di II grado

  • Valutazione di I livello nella scuola secondaria di secondo grado: MT-Avanzate-2 prove di lettura e matematica per il biennio della scuola secondaria di II grado, prove di lettura e scrittura MT 16-19
  • Interpretazione dei criteri ottenuti dalle prove di screening ed esercitazioni di gruppo.

 Modulo 2: mese di marzo 2018

Sabato 9,30-13,30

Panoramica sui principali quadri clinici nell’età evolutiva e il lavoro del tutor dell’apprendimento

  •  Altri quadri clinici che comportano ricadute sull’apprendimento: disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva, disturbi emotivi, disturbo oppositivo provocatorio, disturbi dirompenti dell’umore.
  • L’impatto sulla famiglia, le difficoltà relazionali nel gruppo dei pari all’interno e all’esterno del gruppo classe.
  • Il lavoro del Tutor per l’apprendimento con i bambini che presentano quadri clinici che compromettono gli apprendimenti

 Sabato 14,30-18,30

Ad ogni bambino, o ragazzo, il suo metodo di studio

  •  Le criticità più frequenti nel lavoro con i bambini e con il loro contesto: riconoscerle, affrontarle e superarle
  • Lo studio efficace: i metodi di studio più validi per studiare a casa e in classe durante le spiegazioni, l’importanza di adottare il giusto metodo di studio, come strutturare un metodo di studio in base alle difficoltà del bambino
  • Aiutare il bambino a percepire le capacità prima delle incapacità

Domenica 9,30-13,30

In cosa consistono PDP, PEP e PEI

  • Il PDP, uno strumento utile per personalizzare i percorsi didattici degli studenti:

Quando si redige il PDP, Chi deve redigere il PDP? Quando è obbligatorio e quando opzionale? Il tutor può intervenire nel PDP? I contenuti del PDP sono solo didattici o anche educativi? Compensare e dispensare

  • Il PEP: uno strumento utile per personalizzare i percorsi educativi degli studenti:

Per quali quadri clinici si redige il PEP? Chi deve redigere il PEP? PEP e PDP sono similari?  Si possono utilizzare PEP e PDP insieme? Quali sono gli elementi salienti del PEP? Compensare e dispensare

  • Il PEI: uno strumento utile per individualizzare i percorsi didattici degli studenti con disabilità: il pei e gli esami di stato, attestato o diploma? Quanti tipi di PEI? Chi e come si redige, la figura del sostegno in classe.

Domenica 14,30-18,30

Strumenti di lavoro

  • Intervento di homework tutoring: strumenti di lavoro a disposizione del tutor
  • Dall’organizzazione spazio-temporale dei compiti e dei materiali alle strategie per favorire l’autocontrollo attentivo e cognitivo
  • Il cooperative learning
  • Il tutoraggio tra bambini nel doposcuola (e in classe)
  • Strumenti per acquisire un autonomia scolastica
  • Strumenti compensativi: quali sono i più adeguati alle elementari, alle medie, alle superiori e all’università

 Modulo 3: aprile 2018

Sabato 9,30-13,30 / 14,30-18,30

Compensare e dispensare

  • Analisi e spiegazione degli strumenti facilitanti l’apprendimento: compensativi e dispensativi a casa e in classe
  • Idee innovative per la creazione di strumenti ad hoc da realizzare insieme ai bambini
  • Sostegno allo studio tramite l’utilizzo degli strumenti informatici e non: reader, ipermappe, tablet, applicazioni, pc
  • Quando e in quali casi gli strumenti informatici sono utili ai fini dell’apprendimento
  • Limiti dell’utilizzo di tecnologie

Domenica 9,30-13,30 / 14,30-18,30

  • Il supporto emotivo-relazionale del tutor al bambino con difficoltà: come sostenere l’autostima, comprendere gli stili attribuitivi, sviluppare l’autoefficacia, aumentare la motivazione allo studio e all’interazione sociale
  • Intervenire sulla Metacognizione
  • Prevenire e/o intervenire sul fenomeno della dispersione scolastica
  • Esercitazione e presentazione di casi clinici

Modulo 4: maggio 2018

Sabato 9,30 – 13,30 / 14,30 – 18,30

  •  Gli alunni con background migratorio e i BES.
  • Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione.
  • Insegnare la L2: alcuni principi di glottodidattica
  • L’inserimento in classe post –adottivo
  • Esercitazione e presentazione di casi clinici

 Domenica 9,30 – 13,30 / 14,30 – 18,30

Solo per gli psicologi: presentazione di strumenti per la diagnosi dell’attenzione, delle funzioni esecutive e delle abilità cognitive

  • CPM – colourate progressive matrices
  • PM – progressive matrices
  • TOL – Tower of London per la valutazione delle strategie di pianificazione e problem solving
  • L’uso delle check list
  • BIA – Batteria Italiana per la valutazione della disattenzione e dell’iperattività
  • Valutare le competenze sociali

La scuola è finita:cosa fare?

Ci siamo: la scuola è finita ed iniziano le vacanze. La prof.ssa Maria Beatrice Toro, autrice del libro “Crescere con la mindfulness. Una guida per bambini (e adulti) sotto pressione, ci offre dei suggerimenti per godere al meglio di questo break estivo in un’intervista su Radio Cusano.

Sarebbe opportuno lasciare ai nostri figli la possibilità di rilassarsi subito dopo la fine dell’impegnativo anno scolastico. L’ideale sarebbe lasciarli a casa qualche giorno per dare l’idea del cambiamento rispetto alla routine scolastica. Ma d’altra parte, questo non è sempre possibile, proprio perché molti genitori lavorano tutto il giorno: è necessario, però, interrompere la modalità multitasking perché questo deve essere un momento di relax. Un aiuto fondamentale potrebbe essere dato dai nonni, una risorsa importantissima per i nostri figli.

In questo periodo si sta affacciando l’idea di lasciare aperte le scuole anche durante l’estate. Questa proposta è rivoluzionaria ma offre molti spunti di apertura: la possibilità di trasformare le scuole in centri polifunzionali in cui si svolgono attività culturali ha dei benefici evidenti sui problemi concreti delle famiglie, dove ci sono genitori che lavorano tutto il giorno e non ci sono nonni che possono aiutare -ci spiega la prof.ssa Toro.

I centri estivi offrono ai bambini moltissime occasioni di crescita: la possibilità di cooperare con gli altri, di essere in un gruppo di coetanei e amici, la libertà di fare attività che siano meno strutturate di quelle proposte durante l’anno dalla scuola e il doversi mettere in gioco nella relazione con gli altri, senza che l’adulto agisca da mediatore o fornisca le regole. Molto spesso, infatti, i genitori tendono a “mettersi in mezzo” per tutelare il proprio figlio, sostituendosi a lui. Questo, seppur legittimo e comprensivo, non permette al bambino di imparare a trovare le soluzioni quando è in difficoltà, perché c’è sempre qualcuno che fa per lui o a tollerare le frustrazioni o i “no”.

I campi estivi hanno delle specificità: vengono proposte attività di apprendimento di una nuova lingua o sport differenti. Però è importante che,  nella scelta di quello più adatto per il proprio figlio, il genitore impari a conoscere la realtà del proprio bambino, i suoi interessi, le attitudini e le capacità.

Ma se si ha la fortuna di avere dei nonni attivi, che possono portare i nipoti al parco o al mare in questo periodo, creando un piccolo gruppo di altri nonni e bambini, sarebbe preferibile scegliere questa soluzione piuttosto che il campo estivo. L’importante è non sovraccaricare i nonni -conclude la prof.ssa Toro- perché hanno anche loro il diritto di rilassarsi in questo periodo di break.

“Roma X Roma: la città che vorrei!”

A Roma – il 21 giugno alle ore 18,30 – presso la Galleria “La Pigna” – Palazzo Maffei Marescotti – Via della Pigna, 13

locandina fumetto

Precarietà: la sofferenza dei giovani senza futuro

La prof.ssa Maria Beatrice Toro è ospite su TV2000 per parlarci della sofferenza dei giovani che si trovano molto più spesso senza un lavoro e senza un futuro.

Ciò che più colpisce – ci spiega la prof.ssa Toro- è il declino della meritocrazia e di quella che è la normale aspettativa di collocazione lavorativa. Sulla base della sua esperienza clinica e lavorando con  molti adolescenti, l’esperta ci spiega che spesso i bambini vengono cresciuti nel mito di essere speciali ed unici. I genitori, mossi da una spinta narcisistica, cercano nel proprio bambino una diversità, un talento ( che può anche non esserci  realmente ) un qualcosa che lo identifichi come un bambino prodigio.  In questo modo, il ragazzo impara che se è speciale può farcela nella vita, altrimenti è solo normale, come se la normalità fosse qualcosa di svantaggioso.

Il bambino non impara a tollerare le frustrazioni poichè tutto gli viene perdonato dai genitori innanzitutto, ma anche dalla società.

E molto spesso, quando questi bambini diventati adolescenti e si scontrano con le frustrazioni del mondo lavorativo finiscono per sentirsi inadeguati, sviluppando in alcuni casi sintomi depressivi. Ma i nostri giovani- conclude la prof.ssa Toro-  hanno imparato che il loro processo di autonomizzazione è più complicato del passato ed hanno trovato dei nuovi modi eroici di reagire e diventare autonomi, andando ad esempio a vivere insieme ed aiutandosi l’uno con l’altro.